Oggi a Genova 

Muore di Covid Paolo Romeo, il parroco tradizionalista di Santo Stefano. Non era vaccinato

Il rosario si terrà giovedì 3 febbraio alle 17:30 proprio nell’abbazia sopra a via XX Settembre. Il funerale, che è sarà celebrato dall’arcivescovo di Genova Marco Tasca, è fissato per venerdì 4 febbraio alle 10

Don Paolo Romeo aveva 51 anni, è morto per le conseguenze del Covid. Non era vaccinato. È spirato dopo un mese di ricovero. Ne ha dato notizia stamattina “Il Secolo XIX”. Ha portato avanti fino alle estreme conseguenze la sua convinzione, la stessa, che viene coltivata negli ambienti di origine lefebvriana per la questione morale che condanna l’utilizzo di cellule derivate da embrioni abortiti all’origine di alcuni dei vaccini.

Così lo ricorda la sua parrocchia.

Gli ambienti no vax hanno già santificato il prete deceduto. Nei commenti sui social ne esce come un “martire”, già una guida protettrice dal cielo del movimento anti vaccinista. La sua presa di posizione seguita con coerenza fino alla morte, non è una posizione isolata, è il marchio degli anti Bergoglio all’interno della Chiesa Cattolica, una posizione politica che si basa sui pilastri morali dell’oltranzismo religioso cattolico.

Il momento ultrareligioso cattolico no vax

Il presidente della Conferenza episcopale, Gualtiero Bassetti aveva detto che è «Difficile imporre un obbligo a chi non è vincolato dalla legge civile. Ma la Cei sposa la strategia dei vaccini: sono una garanzia, il tampone non risolve il problema». La santa alleanza tra clero, ultradestra cattolica e negazionisti del Covid nasce proprio dagli ambienti più distanti, critici e contrari a Papa Francesco. La posizione del Vaticano sui vaccini è chiara e non è certo quella dei sacerdoti e alti prelati no vax. La Dottrina della Fede ha sancito l’ortodossia dei vaccini. «Io credo che eticamente tutti debbano prendere il vaccino, è un’opzione etica. Perché tu ti giochi la salute, la vita, ma ti giochi anche la vita di altri» ha detto Papa Francesco. Famiglia Cristiana aveva parlato di «Atto di amore verso il prossimo».

Ma i lefebvriani hanno tirato innanzi ritenendo il green pass “il Marchio della Bestia”. Un volantino no vax era comparso all’ingresso di una chiesa, a Monterosso, nelle Cinque Terre. Minimizzava i rischi del Covid. Ad appenderlo era stato il parroco, apertamente contro i vaccini. È dovuto intervenire il vescovo, che ha stigmatizzato le esternazioni personali. La minoranza anti vaccinista di dio aggrega Pro vita, Family Day e No Vax. Il mondo cattolico antibergogliano mette insieme sovranisti, populisti, negazionisti e ha nel voto alla Lega e a Fratelli d’Italia, nel flirt spesso ostentato con le sigle della destra neofascista, la sua proiezione politica.

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